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Giuseppe Lugo nasce a Rosolotti, una
frazione di Sona (Verona), il 18 giugno 1899. A nove anni
interrompe gli studi per dare un aiuto in casa, dove le
esigenze della numerosa famiglia e l'attività paterna,
composta da una piccola bottega e da un bazar ambulante,
richiedevano già braccia energiche. A sedici anni,
grazie all'aiuto del parroco di S. Giorgio, ottiene un
primo impiego come bigliettaio sui tram milanesi. Chiamato
alle armi viene destinato prima a La Spezia, successivamente
nelle trincee del Piave e sull'altipiano di Asiago. Al
termine della guerra è assegnato alla mensa ufficiali
di Bologna. Nella città emiliana ha la possibilità di prestare servizio come domestico presso il celebre
mezzosoprano Adelaide Borghi Mamo che trova molto interessante
la sua voce.
Ma Lugo non si adatta a quel ruolo e torna a Rosolotti
per imbarcarsi presto con alcuni coetanei verso il Belgio,
per Charleroi, destinazione allora di molti emigranti
che tentavano l'avventura delle miniere. La fortuna lo
aspettava proprio laggiù, sulle rive della Sambre,
nella regione dei Valloni, non lontano dal confine francese.
Successe tutto in una bella domenica d'estate quando in
un caffè all'aperto, con la disponibilità
di un pianoforte, Lugo cominciò ad intonare alcune
canzoni, allora molto in voga: "Vipera", "Primavera
di baci", "Fili d'oro".
Fu l'occasione per farlo presentare a Lèon Gaudier,
organista e direttore della Società
Segue...
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